Reid Hofmann è il fondatore (co-fondatore) di LINKEDIN.
LINKEDIN è il social network rivolto al mondo del lavoro, un Facebook “in giacca e cravatta” con oltre 100 milioni di utenti quotato alla Borsa di New York, una macchina da soldi qualcuno ha dichiarato.
“Teniamoci in contatto. La vita come impresa” è il libro che ha scritto Hofmann nel 2012. Il libro è veramente molto interessante e offre alcuni spunti di riflessione di indubbio valore.

In questo breve articolo ho pensato di racchiudere alcuni dei passaggi che ritengo possano essere molto utili ai manager e agli imprenditori per riuscire a ridisegnare le regole di gestione della propria azienda e renderla “di successo” in questo nuovo sistema economico.

“1.000.000 di persone all’estero sanno fare il tuo lavoro. Che cosa ti rende così speciale?”

Questa frase compare all’inizio del secondo capitolo del libro e ritengo possa essere oggetto di riflessione anche per i miei lettori. Forse 1.000.000 è una cifra esagerata ma il fatto è che ci sono molte persone che possono e vogliono fare quello che fai tu con la tua azienda, che vogliono e possono produrre il tuo prodotto o il tuo servizio, per ogni prodotto o servizio desiderato da qualcuno esiste una concorrenza ed essere migliori della concorrenza è fondamentale per sopravvivere oggi in un mercato rumoroso, caotico e globale in cui i clienti non hanno tempo di esaminare le piccole differenze, devi essere enormemente diverso, se non sei il primo, l’unico, piu’ veloce, migliore o piu’ economico non catturi l’attenzione di nessuno. I bravi imprenditori sono in grado di concludere la frase: “I nostri clienti scelgono noi invece di X perché…”. Non c’è bisogno di essere il migliore, il piu’ veloce o il piu’ economico in assoluto ma cerca di esserlo nell’ambito di tua competenza, nella tua nicchia locale o globale che sia, l’importante è capire dove puoi sviluppare il tuo vantaggio competitivo. Il vantaggio competitivo (quello che distingue un’azienda dalla concorrenza) rappresenta la base su cui poggia l’intera strategia aziendale, risponde alla domanda delle domande: “Che cosa dovrei fare nella vita con la mia azienda?”. Ti aiuta a decidere quali opportunità inseguire. L’analisi e la valutazione del tuo vantaggio competitivo sono processi che durano tutta la vita, non è un’attività che si svolge “una tantum”.

Vediamo i 3 aspetti che devi avere ben chiaro per definire al meglio il tuo vantaggio competitivo.

I tuoi asset: sono cio’ che la tua azienda ha in questo momento.
Inutile fare programmi per il futuro senza analizzare le carte che hai mano.
Gli asset sono di 2 tipi: HARD e SOFT. Gli asset soft non sono monetizzabili, sono gli elementi immateriali che contribuiscono al successo: il sapere e le informazioni che la tua azienda ha acquisito negli anni, le relazioni con i fornitori e i clienti e i rapporti di fiducia con banche, competitor, consulenti, ecc….sono la reputazione della tua azienda, sono i tuoi punti di forza ossia le cose che riescono bene e in modo facile. Gli asset hard sono i beni fisici che possiede l’azienda,i macchinari e le attrezzature, l’ammontare dei depositi o delle linee di fido. Gli asset soft sono quelli su cui puntare, sono quelli che possono fare la differenza oggi.
Possono essere potenziati, se manca una determinata competenza (soft) nella tua azienda che possa aumentare la competitività non prenderla come una scusa ma inizia ad acquisirla.

Le tua aspirazioni e i tuoi valori come imprenditore: rappresentano la “stella polare” a cui tendere nei momenti di incertezza, andrebbero esplicitati per iscritto. Non rimarranno immutabili.

La realtà del mercato: nessuno compra qualcosa che non vuole o di cui non ha bisogno anche se è funzionale e ingegnoso. Speso si sente dire che gli imprenditori sono dei sognatori. Esatto. Ma i bravi imprenditori rimangono anche con i piedi ben saldi per terra, tengono conto di quello che hanno e a disposizione e di ciò che possono fare in questo preciso momento. In particolare occorre investire molta energia nel tentativo di capire per che cosa i clienti sarebbero disposti a pagare.

Questi tre elementi vanno incastrati insieme per ottenere un piano di sviluppo valido ed è necessario comprendere che questo tipo di esercizio andrà eseguito non una volta ma molte volte e per tutta la vita aziendale e non solo. Infine per ottenere un vantaggio competitivo il modo piu’ ovvio è quello di acquisire una competenza che non si ha, ma è una mossa astuta anche quella di posizionarsi in una nicchia di mercato dove le tue competenze attuali brillano piu’ della concorrenza. Spesso, per esempio, i migliori giocatori di basket delle università americane che non sono così bravi per la NBA vanno a giocare in Europa dove brillano come campioni. Invece che cambiare competenza cambiano ambiente locale.

Agosto è alle porte! Quindi…buone ferie.

Ps: le ferie sono importanti per ricaricare le batterie e per “creare valore“! Approfittane!