Sir Winston Churchill diceva spesso: “il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere il proprio entusiasmo”, meno noto ai più è che il grande statista inglese ammoniva anche con grande saggezza che “il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale, ciò che conta è il coraggio di andare avanti”.

Prima di tutto è importante comprendere che non basta, per gestire correttamente le implicazioni dell’insuccesso, vedere il fallimento come opportunità di miglioramento, come un’esperienza da cui imparare e andare avanti e meglio (che è già una gran bella cosa in confronto alla rassegnazione) occorre, oggi, andare oltre a questo concetto, occorre anche fare i conti con il successo, che è sua volta fonte di insegnamenti che dobbiamo imparare a osservare per apprendere, mentre di solito lasciamo scorrere via con soddisfazione e autocompiacimento.

Quindi per prima cosa è importante avere ben chiaro 3 cose:

  • Il fallimento non è fatale
  • Impara dai tuoi insuccessi
  • Impara dai tuoi successi    

L’analisi del comportamento di grandi e piccole aziende di successo mi ha insegnato 6 suggerimenti utili a creare in azienda una vera cultura dell’apprendimento:

  1. Evitare di punire i fallimenti a patto che questi siano stati determinati da una volontà genuina di ricerca di nuove soluzioni, al contrario è dovere punire severamente chi sbaglia per negligenza o imperizia
  2. Premiare coloro che sanno osare e sbagliano nel farlo nel tentativo di innovare
  3. Chi punisce e reprime chi fallisce o scaricano responsabilità non loro sui collaboratori danneggiano enormemente l’azienda anche se gli effetti si manifesteranno non subito ma nel lungo periodo
  4. Occorre avere coraggio di sperimentare e di innovare e trasmetterlo a tutti i collaboratori
  5. Occorre trasmettere fiducia e questo compito dell’imprenditore è fondamentale/vitale, occorre sviluppare e coltivare l’aiuto reciproco e dare spazio agli errori e alla loro comprensione per procedere in avanti, l’imprenditore deve per primo “dare l’esempio
  6. Imparare dai successi, tutti sono portati a celebrare i successi e non a valutare cosa poteva essere fatto meglio per evitare insuccessi futuri. Si chiama “near miss” e si riferisce di solito a 2 aerei che si sfiorano senza toccarsi. Molti successi sono risultati di fortunate coincidenze che hanno permesso a un evento di verificarsi nel modo migliore senza che ci sia stata consapevolezza dei rischi corsi, magari appunto appena sfiorati. Sviluppare una consapevolezza di ciò che avrebbe potuto andare storto anche nel migliore dei successi è una grande abilità, una capacità da curare e sviluppare all’interno dell’azienda per poter affrontare con serenità il futuro che ci attende.