Il mondo sta cambiando e le aziende si trovano a doversi rapportare, grazie alla globalizzazione e la tecnologia, con nuovi mercati e nuovi concorrenti.

I clienti avendo di fronte una vasta gamma di opportunità in più sono più difficili da accontentare perché richiedono sempre più qualità rapportata a prezzi bassi.

Per affrontare ciò serve un metodo, che comprenda una serie di principi semplici ma efficaci, per aiutare gli imprenditori a mettere in moto l’intelligenza e l’abilità dei loro collaboratori.

Perciò possiamo identificare sei regole, le prime tre riguardano le capacità abilitative in modo da mettere le persone nelle giuste condizioni di operare, le altre tre sono di incoraggiamento e servono a motivare la persona affiche’ utilizzi tutte le sue capacità per collaborare.

LE PRIME TRE REGOLE RIGUARDANO LA PREPARAZIONE DELLE CONDIZIONI AFFICHE’ IL COLLABORATORE DIA IL MEGLIO DI SE

LE ALTRE TRE REGOLE RIGUARDANO LA MOTIVAZIONE DEL COLLABORATORE AFFINCHE’ UTILIZZI TUTTE LE SUE CAPACITA’

 

  • PRIMA REGOLA:
    La prima regola è quella di migliorare la comprensione di ciò che fanno i colleghi, ogni collaboratore deve essere in grado di capire in cosa consiste il lavoro degli altri, ed il compito del bravo imprenditore è quello di assicurarsi che ci sia questa consapevolezza, perciò bisogna analizzare il contesto reale in cui si svolge il lavoro per scoprire quanto il personale deve collaborare e in che misura riesce a farlo.

CHIEDERE A OGNUNO DEI VOSTRI COLLABORATORI DI SCRIVERE (FATE SCRIVERE E’ IMPORTANTE COSI’ SI EVITANO INCOMPRENSIONI) COSA SECONDO LORO FANNO I LORO COLLEGHI, QUALI SONO I COMPITI CHE OGNUNO DI LORO SVOLGE PER L’AZIENDA. IN QUESTO MODO AVRETE LA “MAPPA” DI QUELLO CHE OGNUNO SA DEI PROPRI COLLEGHI, FATE IN MODO CHE OGNUNO DICA AGLI ALTRI QUELLO CHE FA E CHE TUTTI ABBIANO CAPITO.

  • SECONDA REGOLA:
    La seconda regola è rafforzare le persone che fungono da “agenti di integrazione”, aumentando loro responsabilità e dandogli maggior voce in capitolo su vari temi, di conseguenza più grande è l’azienda maggiori saranno gli agenti di integrazione e le esigenze di ridurre le regole formali. Gli agenti di integrazione sono le persone che in qualche modo influenzano gli altri, date loro voce in capitolo.

DATE VOCE ALLE PERSONE PIU’ INFLUENTI, QUELLE CHE VENGONO ASCOLTATE DI PIU’, IN QUESTO MODO AVRETE MENO BISOGNO DI CONTROLLARE TUTTI MA LO FARANNO LORO PER VOI.

  • TERZA REGOLA:
    La terza regola che un azienda dovrebbe seguire è quella di aumentare con i propri collaboratori la loro sfera di responsabilità in modo che anch’essi si assumano il rischio  mostrando spirito di iniziativa.

FATE SBAGLIARE I VOSTRI COLLABORATORI SOLO IN QUESTO MODO ASSUMERANNO UN ATTEGGIAMENTO DI AUTONOMIA E SPIRITO DI INIZIATIVA, SE INTERVENITE SEMPRE VOI A METTERE A POSTO LE COSE LORO NON CRESCERANNO. QUANDO UN COLLABORATORE SBAGLIA QUALCOSA, NON VA RIPRESO MA COMPRESO, CHIEDETEGLI COSA HA IMPARATO DA QUELLA ESPERIENZA.

  •  QUARTA REGOLA:
    Altra regola importantissima e da non trascurare è quella di aumentare il bisogno di reciprocità, cioè quello di allargare la responsabilità oltre che sulle proprie attività anche su quelle in cui non si ha un controllo diretto.

DATE LA POSSIBILITA’ E INTRODUCETE L’ABITUDINE DI FAR PARLARE TRA DI LORO I COLLABORATORI SUI PROBLEMI CHE INCONTRANO NELLO SVOLGIMENTO DEI LORO COMPITI CHIEDENDO AD OGUNO DI ESPORRE I PROPRI PUNTI DI VISTA RIGUARDO A COME POTER ESSERE DI AIUTO AGLI ALTRI.

  • QUINTA REGOLA:
    La quinta regola è quella di far percepire al proprio dipendente l’ombra del futuro, rendendoli partecipi dei progetti e dei processi che stanno caratterizzando il cambiamento o la trasformazione strutturale all’interno dell’azienda.

IMPORTANTE DIRE AI COLLABORATORI DOVE STATE ANDANDO CON LA VOSTRA AZIENDA, RENDETELI PARTECIPI DELLE VOSTRE AMBIZIONI NON ABBIATE PAURA DI SOGNARE IL VOSTRO FUTURO INSIEME A LORO.

  • SESTA REGOLA:
    L’ultima regola che gli imprenditori devono tenersi bene a mente è quella di introdurre penalizzazioni per quelle persone  che non collaborano alla risoluzione di un problema, anche se questo non li interessa in prima persona, aumentando così il senso di responsabilità e i benefit che ne scaturiranno qualora tutte le aree produttive collaborassero in modo fruttuoso per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato.
    La soddisfazione dei dipendenti cresce assieme alle perfomance delle aziende, quando essa rimuove le complessità che portano a creare senso di frustrazione e inefficienza.

CREATE UN PIANO DI PENALIZZAZIONI PER CHI NON COLLABORA CON GLI ALTRI E CREATE UN PIANO DI INCENTIVI PER CHI COLLABORA.

Infine ecco cose non si dovrebbe assolutamente MAI fare:

  • Non attribuire mai la responsabilità di un problema alla mentalità degli altri;
  • Non lasciate che le decisioni vi vengano “sbolognate”, riportatele al livello di quelli che non sono riusciti a trovare una soluzione;
  • Non fate affidamento sugli incentivi finanziari molto meglio dare al collaboratore la possibilità di ottenere concrete risposte alle sue domande attraverso cicli di feedback.