Nel secondo trimestre del 2016 si è continuato ad assistere ad una diminuzione dei ritardi gravi nei pagamenti, uno dei principali indicatori dello stato di salute delle imprese.

Attualmente la percentuale di ritardi gravi è infatti pari al 13,1%, un calo rispetto allo stesso periodo del 2015 del 14,4%: un buon segnale per il sistema imprenditoriale italiano, che evidenzia una minor difficoltà delle imprese nel saldare le fatture ai fornitori.

Il 35,4% delle imprese italiane paga alla scadenza, il 51,5% entro il mese di ritardo. Una situazione, quella dei pagamenti, in fase di miglioramento anche se rispetto al 2010 i ritardi oltre il mese di ritardo segnano un + 138,2%, mentre i pagamenti alla scadenza sono diminuiti del 5,6%.

A livello territoriale in Italia le imprese del Nord Est sono le più affidabili: il 44,2% paga alla scadenza, mentre i ritardi gravi sono solo il 7,6%. Situazione opposta per il Sud e le Isole, dove solo il 22,4% è virtuoso e ben il 22,2% fatica a saldare i debiti con i fornitori. Bene anche il Nord Ovest(41,3% di pagamenti alla scadenza, 8,8% oltre i 30 giorni), situazione intermedia per il Centro Italia (31,2% di imprese puntuali, 15,8% i cattivi pagatori).

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Questo quanto si evince dallo studio effettuato da Cribis D&B a Giugno 2016.

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