Riportiamo un interessante contributo a cura di Giuliano Bonollo Docente Fondazione CUOA, Consulente di direzione nell’area amministrazione, finanza e controllo.

La gestione e la pianificazione dei flussi finanziari sono da sempre centrali per una corretta gestione aziendale.

In questi anni di crisi e forte instabilità la programmazione finanziaria diventa cruciale e strategica per poter affrontare crisi d’impresa, processi di sviluppo per linee interne, operazioni straordinarie.

Qui di seguito sono evidenziate alcune situazioni che evidenziano l’importanza di tale funzione:

  • un’azienda può avere un buon equilibrio economico, ma una difficoltà finanziaria dovuta a gestione disattenta del circolante (magazzino e crediti assorbono liquidità)
  • aziende in ripresa dopo la crisi hanno bisogno di investimenti in capitale fisso, corrente e in attività commerciali, che richiedono una attenta pianificazione dei flussi per sostenere la crescita
  • investimenti in capitale fisso sono stati finanziati nel passato con momentanee eccedenze di liquidità, ma questo crea una tensione continua sul brevissimo termine.
È utile, quindi, esplicitare alcuni concetti di base. Quando si parla di programmazione finanziaria, essa può essere intesa rispetto a 3 “livelli” temporali:
  • strategico: medio lungo termine (3-5 anni)
  • operativo di budget: breve termine (1 anno)
  • tesoreria: brevissimo termine (fino a 3-4 mesi)
Nei tre casi cambiano obiettivi, modelli concettuali e metodi.La programmazione strategica viene utilizzata a fronte di progetti ed eventi particolari della vita aziendale, spesso si traduce in un business plan che descrive e quantifica le scelte commerciali, gli investimenti, le fonti di finanziamento, ma soprattutto la sostenibilità finanziaria (le fonti coprono gli impieghi?) e la convenienza (remunerazione) del progetto.La programmazione finanziaria di budget ha l’obiettivo di tradurre il budget economico in un piano di flussi (entrate e uscite), per verificare che il cash flow (flusso netto) sia adeguato e sostenibile rispetto alle esigenze dell’azienda e alle posizioni bancarie. Il fattore tempo è cruciale: il budget economico deve dimostrare la redditività annuale, ma il budget finanziario deve avere un dettaglio almeno mensile.La programmazione di tesoreria parte, invece, dalla realtà oggettiva: scadenze attive verso clienti, scadenze passive verso fornitori e costi fissi. Si pone l’obiettivo di prevedere la situazione di liquidità nel brevissimo termine (da pochi giorni a pochi mesi) e va rivista giornalmente.È opportuno per l’impresa dotarsi di modelli e di strumenti operativi per realizzare e gestire sistemi di pianificazione dei flussi. Al riguardo, alcune utili linee guida potrebbero essere:
  • ragionare in termini unicamente monetari, “spogliandosi” di competenze contabili
  • progettare sistemi in grado di dare risposte efficaci, ma anche e soprattutto flessibili al mutare degli scenari
  • integrare il controllo di gestione tradizionale (analisi costi e marginalità) con strumenti per il monitoraggio dei flussi monetar

In SEDOC FINANCE abbiamo l’ossessione di fornire strumenti e idee “pret-a-porter” per la gestione finanziaria d’impresa, tesoreria e gestione del credito per “non farti lasciare nulla al caso

dOCf

 

 

 

 

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