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Teniamoci in contatto. La vita come impresa

Reid Hofmann è il fondatore (co-fondatore) di LINKEDIN.
LINKEDIN è il social network rivolto al mondo del lavoro, un Facebook “in giacca e cravatta” con oltre 100 milioni di utenti quotato alla Borsa di New York, una macchina da soldi qualcuno ha dichiarato.
“Teniamoci in contatto. La vita come impresa” è il libro che ha scritto Hofmann nel 2012. Il libro è veramente molto interessante e offre alcuni spunti di riflessione di indubbio valore.

In questo breve articolo ho pensato di racchiudere alcuni dei passaggi che ritengo possano essere molto utili ai manager e agli imprenditori per riuscire a ridisegnare le regole di gestione della propria azienda e renderla “di successo” in questo nuovo sistema economico.

“1.000.000 di persone all’estero sanno fare il tuo lavoro. Che cosa ti rende così speciale?”

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SHARING-ECONOMY

Condividere sarà la regola ?

Gea Scancarello “Mi fido di Te”

Sharing Economy: Regole per un mondo nuovo

Tra le dieci idee che cambieranno il mondo secondo il Time, la sharing economy rappresenta il terreno di sperimentazione di nuovi modelli che caratterizzano nel futuro il modo in cui scambieremo prodotti, servizi e conoscenza. Entro il 2050, per Jeremy Rifkin, la sharing economy, diventerà il principale arbitro della vita economica. E lavorare insieme sarà anche l’unica via per raggiungere quei risultati che business e politica non sono più in grado di raggiungere separatamente, con tutto quello che significa.

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Le regole auree per riunioni utili

Una riunione coinvolge un gruppo più o meno ampio di persone che vengono convocate per motivi differenti. Partecipare serve per confrontarsi con i propri colleghi sulle tematiche più differenti. In molte aziende l’uso dello strumento della riunione è eccessivo in altre non viene praticamente mai fatto ricorso, questo atteggiamento è tipico delle piccole e medie aziende. Spesso si “abusa” delle riunioni facendole diventare delle e vere proprie “udienze pubbliche” dove l’imprenditore detta le regole, riprende le persone e solitamente elenca le cose che non vanno bene pensando in questo modo di “responsabilizzare” i collaboratori e quindi far andare le cose meglio.

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Gestire i collaboratori in modo pro-attivo

Il mondo sta cambiando e le aziende si trovano a doversi rapportare, grazie alla globalizzazione e la tecnologia, con nuovi mercati e nuovi concorrenti.

I clienti avendo di fronte una vasta gamma di opportunità in più sono più difficili da accontentare perché richiedono sempre più qualità rapportata a prezzi bassi.

Per affrontare ciò serve un metodo, che comprenda una serie di principi semplici ma efficaci, per aiutare gli imprenditori a mettere in moto l’intelligenza e l’abilità dei loro collaboratori.

Perciò possiamo identificare sei regole, le prime tre riguardano le capacità abilitative in modo da mettere le persone nelle giuste condizioni di operare, le altre tre sono di incoraggiamento e servono a motivare la persona affiche’ utilizzi tutte le sue capacità per collaborare.

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